globalizzazione, delocalizzazioni e debiti

Globalizzazione vs. delocalizzazioni.

Alcune Case hanno globalizzato, in particolare le tedesche, conquistandosi così una fetta del grande mercato cinese, e mantenendo grande produzione e vendita in Germania. Altre invece hanno delocalizzato: risultato, vendite crollate ed una montagna di debiti. Un esempio:

Scrisse John Nichols il 1° giugno 2009 sulla nota rivista The Nation:

“After decades of closing factories, laying off workers and shifting production overseas, the company now finds itself with $172.8 billion in debt.”

https://www.thenation.com/article/new-gm-layoffs-factory-closings-offshoring/

Ecco qui la richiesta di fallimento, 122 pagine, presentata lo stesso giorno presso la US Bankruptcy Court Southern District of New York, gentilmente riportata dal NYT:

https://int.nyt.com/data/int-shared/nytdocs/docs/120/120.pdf

la “Nuova GM” proseguì nella stessa strada, chiudendo lo Stabilimento di Janesville, il primo di GM (1919) –the grand “cathedral of industry,” as Amy Goldstein calls it 

“Janesville: An American Story
When the nation’s oldest operating General Motors plant closes, residents emerge from the Great Recession into an uncertain future.”

http://www.washingtonpost.com/sf/national/2017/04/15/janesville/?tid=a_mcntx&utm_term=.6eefa38e5d60

 

China Trade, Outsourcing and Jobs: Growing U.S. trade deficit with China cost 3.2 million jobs between 2001 and 2013, with job losses in every state

http://www.epi.org/publication/china-trade-outsourcing-and-jobs/

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